La libertà di essere Nessuno, di dire bene e pace di tutti, e male di qualsiasi cosa. Aperto a chiunque, su qualsiasi riflessione. Insomma, il vuoto di un giullare.

Tag: letteratura

  • “Agatha et les lectures illimitées” – Metamorfosi di una fenomenologia del sentimento

    “Agatha et les lectures illimitées” – Metamorfosi di una fenomenologia del sentimento

    Metamorfosi di una fenomenologia della sconfitta, “Agatha et les lectures illimitées” lascia che il processo del desiderio, le sue incrinature cognitive e le sue ripercussioni non dette, fioriscano in un piano artistico tout court.

  • #Scrittosullacqua: poesie di Valeria Vavalà

    #Scrittosullacqua: poesie di Valeria Vavalà

    Oggi inauguriamo la rubrica #scrittosullacqua, uno spazio di Tuipack dedicato alla giovane poesia. Dico “giovane” per distinguerla da quella contemporaneità che non manca mai di dimostrarci quanto ami essere demodé. Una poesia giovane, che si scateni fuori dai margini, che si sporchi con la routine e la viva, senza la necessità di imbastardire il suo…

  • C’era una volta… la voglia di comunicare.

    C’era una volta… la voglia di comunicare.

    Perché farlo, e la sottile differenza che passa tra la sicurezza di conservare se stessi e la voglia di comunicare. C’era una poesia di Pasolini, che recitava, e ci provo a memoria, più o meno così: toglimi tutto, fuorché la capacità di farmi capire.

  • Per una “Trilogia dell’Estate” di Viola Ardone

    Per una “Trilogia dell’Estate” di Viola Ardone

    Molti, come Natalia Ginzburg, hanno ampiamente definito i motivi per cui l’estate sia una stagione detestabile. In verità, le posizioni di questi detrattori della stagione d’oro sono inconfutabili, se non fosse per quel sentimento di sciupata, ma allo stesso tempo, rigogliosa giovinezza, che è possibile ritrovare solo attraverso il deserto di giugno, di luglio e…

  • Scrivere è una questione di corpo

    Scrivere è una questione di corpo

    Scrivere è una questione di corpo. Non intendo il brivido della prima lettura o il furore creativo, che fin troppo è stato umiliato dai ragionamenti neoclassici, dai quali pare impossibile recidere il cordone ombelicale. Scrivere è un atto che dovrebbe coinvolgere il corpo nella sua interezza organica, una sorta di proiezione biologica dalla realtà presente…

  • In un mondo di Daenerys Targaryen, noi siamo Sansa Stark

    In un mondo di Daenerys Targaryen, noi siamo Sansa Stark

    Poiché è prossima l’uscita della seconda stagione di “House of The Dragon”, di cui, in tutta sincerità, io avrei fatto volentieri a meno, ecco che mi tornano in mente alcune riflessioni post-lettura di “A Song of Ice and Fire”. Già ai tempi del boom “Game of Thrones”, il web pullulava di edit, di cosplayers, di…

  • La maledizione di Edipo

    La maledizione di Edipo

    Traduzioni dal primo libro della Tebaide di Stazio. Edipo invoca Tisifone e maledice i figli Eteocle e Polinice che aspirano al potere incestuoso di un padre incestuoso. “O dèi che governate sulle anime e sul Tartaro troppo stretto persino per le pene e tu, scuro Stige dal fondo oscuro  e tu, Tisifone – ti vedo,…

  • Scopri Chaoland!

    Scopri Chaoland!

    La polizia mi stava inseguendo. In quale stato? Non è il caso di rivelarlo. Evitiamo ulteriori macchie sulla mia già poco attendibile moralità. Per facilitare la comprensione del mio breve viaggio, diremo che la mia nascita è avvenuta qui, ieri; cosicché tutti possiate empatizzare quanto richiesto dall’umana pietà. Ora, il motivo della mia fuga e…

  • Riproposizioni – 1

    Riproposizioni – 1

    Le grandi menti parlano di idee. Le menti mediocri parlano di fatti. Le menti piccole parlano di persone. (Eleanor Roosevelt) Non conosco il contesto in cui sono state dette o scritte queste parole né voglio accanirmi sulla persona a cui sono attribuite perché non ne ho motivo. Piuttosto mi interessa il fatto che questa citazione…

  • Livore

    Livore

    * A chi dono questo nuovo libretto appena pensato in una nota dell’iPhone? A te che dopo dieci anni mi hai unfollowato e già un tempo apprezzavi la mia vanità in cui ti specchiavi perché nient’altro avevi che lavorare solo al mondo all’immensa fatica di far schifo, dando a bere fosse per complessità nascondendo invece…