TUIPACK
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Non abbiamo più bisogno di personaggi
Pare che da un po’ di tempo a questa parte stia prendendo piede una sorta di crociata mercenaria contro quelle che vengono definite le strutture portanti del romanzo. Pare ci sia una voglia irresistibile, a tratti languida, di convincere il pubblico che di personaggi e di finzioni non abbiamo più bisogno. Poche cose mi consolano…
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“Agatha et les lectures illimitées” – Metamorfosi di una fenomenologia del sentimento
Metamorfosi di una fenomenologia della sconfitta, “Agatha et les lectures illimitées” lascia che il processo del desiderio, le sue incrinature cognitive e le sue ripercussioni non dette, fioriscano in un piano artistico tout court.
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#Scrittosullacqua: poesie di Valeria Vavalà
Oggi inauguriamo la rubrica #scrittosullacqua, uno spazio di Tuipack dedicato alla giovane poesia. Dico “giovane” per distinguerla da quella contemporaneità che non manca mai di dimostrarci quanto ami essere demodé. Una poesia giovane, che si scateni fuori dai margini, che si sporchi con la routine e la viva, senza la necessità di imbastardire il suo…
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C’era una volta… la voglia di comunicare.
Perché farlo, e la sottile differenza che passa tra la sicurezza di conservare se stessi e la voglia di comunicare. C’era una poesia di Pasolini, che recitava, e ci provo a memoria, più o meno così: toglimi tutto, fuorché la capacità di farmi capire.
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Manifesto
Uccidi gli anni ‘50, Sorrentino, l’intimismo e il culto della vergogna. Avanti, sappiamo tutti che è più facile esaltare il sacrificio delle generazioni passate, piuttosto che richiamare il coraggio dal presente.
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Per una “Trilogia dell’Estate” di Viola Ardone
Molti, come Natalia Ginzburg, hanno ampiamente definito i motivi per cui l’estate sia una stagione detestabile. In verità, le posizioni di questi detrattori della stagione d’oro sono inconfutabili, se non fosse per quel sentimento di sciupata, ma allo stesso tempo, rigogliosa giovinezza, che è possibile ritrovare solo attraverso il deserto di giugno, di luglio e…
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La nostra generazione e i suoi problemi
Dovrei iniziare questo pezzo con dati alla mano, tabelle e statistiche che diano credito alle mie considerazioni. Non lo farò, non ho intenzione neppure di cercare. Mi basta quello che vedo quando mi rintano nella pace dei miei amici, quando tutti ci rintaniamo in quelle brevi pause che somigliano al ritrovo dei sopravvissuti. Ormai sedere…
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Scrivere è una questione di corpo
Scrivere è una questione di corpo. Non intendo il brivido della prima lettura o il furore creativo, che fin troppo è stato umiliato dai ragionamenti neoclassici, dai quali pare impossibile recidere il cordone ombelicale. Scrivere è un atto che dovrebbe coinvolgere il corpo nella sua interezza organica, una sorta di proiezione biologica dalla realtà presente…
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Visione xx di “Eyes Wide Shut”
Con regolarità, almeno una volta al mese, e di norma verso l’inizio di una stagione, sento il dovere di tornare al mio Kubrick. Tra la primavera e la catastrofe di questo periodo, ho ripreso «Eyes Wide Shut», che ha oscurato gran parte della mia adolescenza. Ora, si tratta di uno di quei film eternamente giovani,…
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In un mondo di Daenerys Targaryen, noi siamo Sansa Stark
Poiché è prossima l’uscita della seconda stagione di “House of The Dragon”, di cui, in tutta sincerità, io avrei fatto volentieri a meno, ecco che mi tornano in mente alcune riflessioni post-lettura di “A Song of Ice and Fire”. Già ai tempi del boom “Game of Thrones”, il web pullulava di edit, di cosplayers, di…
