La libertà di essere Nessuno, di dire bene e pace di tutti, e male di qualsiasi cosa. Aperto a chiunque, su qualsiasi riflessione. Insomma, il vuoto di un giullare.

Livore

*

A chi dono questo nuovo libretto

appena pensato in una nota dell’iPhone?

A te che dopo dieci anni mi hai unfollowato

e già un tempo apprezzavi la mia vanità

in cui ti specchiavi perché nient’altro avevi

che lavorare solo al mondo all’immensa fatica

di far schifo, dando a bere fosse per complessità

nascondendo invece la sola verità

di fare schifo senza se e senza ma.

Ora ti stupisce che io sia un mostro di livore

proprio non te lo aspettavi se mi dedicavi

Pioggia RMX feat Simona Barbieri

e ciò che cerchi spero ancora ti torturi.

*

Da adolescente ribelle ad artista classe anni ‘90

il passo è un profilo IG pieno di arte incompresa

un temporale, una sedia, un dettaglio di giallo

e quel momento in cui si fa quel che si deve

archiviare tutte le foto – è così naturale

ascolti Frank Ocean, ti sei trasferito lontano.

Scandisci bene che nessuno si sconvolge:

quello è un uomo, e tra le gambe ha il cazzo.

*

Questo è un altro verso

da cui voglio cominciare tutto

una sessomania dello sterminio

e vedere tutti morti e stesi

su pali che vanno per il culo

e ispirare al lettore deficiente

qualora, Dio non voglia, se ne salvi uno

tutto l’odio che si può verso la specie.

*

Cos’è il sesso?

L’unico modo per disprezzare il prossimo.

Cos’è l’amore?

Uno dei tanti modi per disprezzare me stesso.

Nessun imperativo generale

parlo solo della mia vita

non ho fede più in nulla

neanche nel nulla.

*

Marina Pizzi scrive da quarant’anni

la stessa identica parola

il pastranucolo di un tempo ossuto

più felice ora ma uguale a ora allora

e in questa lingua sempre uguale

ho trovato l’unica certezza del mio tempo

ricette del sottopiatto gerundi di venia

romitori di addio stempiate movenze

abbecedari del male volatili cenci

eccetera eccetera eccetera.

*

Questo oggi resta di dio

[‘dio]

noiosi corsi di glottologia

nelle tombe universitarie

e a destra inventano ancora

fascismi senza lumi

e a sinistra si concedono

nazismi in brutto stile

di sigle per codici heideggeriani.

*

Ogni giorno mi prenderei a coltellate

ogni giorno mi tufferei nel cemento armato

ogni giorno mi butterei sotto un treno

ogni giorno mi avvolgerei attorno a un cappio

ma ce la devo fare a sopravvivere

e questa è l’ultima poesia

e ogni giorno la ripeto come un mantra.

– Marcellino


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Una replica a “Livore”

  1. Avatar Chi siamo? – NIMESARRASERVIZI

    […] Altre mie poesie sono state pubblicate più recentemente su Avamposto (https://www.avampostopoesia.com/inediti/francesco-russo.Attual)mente sto lavorando alla traduzione della Tebaide di Stazio (su “Tuipac” un estratto al link https://tuipack.wordpress.com/2024/04/04/la-maledizione-di-edipo/ ) e a un nuovo libro sul tema delle relazioni omotossiche, giungendo a un linguaggio e a un ritmo più pop (su “Tuipac” alcuni testi al link https://tuipack.wordpress.com/2024/03/25/livore/). […]

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